Soggiorni in VietNam

1990. A seguito di un incontro con Nguyen Van Hieu a Amsterdam, sono stato invitato a Hanoi dove sono stato un mese, in novembre-dicembre.
viaggio con Interflug Il volo piu` economico era quello delle linee aeree della ex-Germaniadell'est, Berlino-Hanoi via Dubai.  Non sapevo che erano in corso di liquidazione. Mentre tutte le compagnie aeree facevano un detour per non pasare sul Kuwait perche' stava per scoppiare la guerra, Interflug passava sopra (si vedevano fulmini, faceva venire paura che la guerra fosse gia` iniziata...). Il viaggio era in compagnia di decine di Vietnamiti con le loro masserizie: erano lavoratori che avevano contratti con lo stato della Germaniaest, che erano stati, alla riunificazione, interrotti e loro spediti sa casa. Non si lamentavano piu` che tanto, perche' con i 2500 deutsche mark ricevuti come liquidazione si potevano comprare la casa o un negozio. E poi sono fondamentalmente ottimisti. Ho conosciuto un matematico. All'arrivo i miei ospitanti non c'erano, un disguido di informazione. Per fortuna il matematico mi ha accompagnato in centro e ha telefonato all'universita` e alla fine sono venuti a prendermi. Il problema di alloggiarmi sembrava insolubile, alla fine hanno trovato una guesthouse del Ministero dell'Interno. Il cancello di entrata era chiuso con un lucchetto. Mi hanno dato la chiave, e mi hanno detto di chiudere quando uscivo. Non c'era del personale, e ero l'unico residente. Avevo cominciato a fare prevenzione antimalarica col Lariam (la clorochina non serviva a causa di resistenze); una notte sono svenuto 2 volte e hoi smesso. Non ho piu` preso antimalarici in Vietnam, e non ho avuto problemi.
All'universita` nazionale e al politecnico di Hanoi e al National Centre for S&T ho visitato laboratori, tutti con materiale autocostruito, nastri di materiali magnetici amorfi, magneti (Nd-Pr)FeB, semiconduttori, componenti e sistemi in fibra ottica. Mi ha particolermente colpito il laboratorio di Dam Trung Don, in cui con scaldini da cucina e pompette a mano faceva dei sensori a infrarosso per misurare la temperatura in cementifici. 
A me e al prof. Eliseyev ci hanno portato in gita al grande lago artificiale sul Fiume Nero; ho conosctiuto Pham Van Hoi che sarebbe poi venuto a Parma per un anno a lavorare con me sulle fibre ottiche, e Liem che ora e` il direttore dell'Istituto di Scienza dei Materiali.
Sono andato alcune volte a cena dal padre di Mai, la giovane laureata in fisica venuta a Parma con una mini-borsa dell'ICTP. Fino allora tutti i laureati erano assunti dall'universita` o centri di ricerca. Lei, nonostante fosse la figlia del direttore dell'istituto di fisica, non era stata assunta. Un po' per questo, un po' con l'idea di emigrare, era venuta in Italia (alcuni colleghi mi hanno fatto notare che non avrei dovuto accettarla (e avevano ragione)). Una delle ultime vittime in Vietnam del mito dell'"Occidente".
Ho visitato una fabbrica del Ministero dela cultura e del Turismo. Non avevano esperienza di turismo, e quando dicevo che poteva interessare il trekking di villaggio in villaggio, parlavano di portare con un camion i materassi e altre cose "necessarie" e di considerare un costo giornaliero di 200 dollari USA. Il mito dei paesi ricchi faceva pensare che il turista disponga di mezzi illimitati. Del resto un pedalatore di cyclo per una corsa mi domanda "uan handred yu es dolaa".
Ritorno con Interflug. Al ritorno l'aereo faceva da cargo, con solo una dozzina di passeggeri. Il mio vicino era un Tedesco. Mi ha detto che ha parlato con un pilota o copilota, ubriaco, che diceva che era l'ultimo volo, dopodiche' l'aereo andava al macero e loro sarebbero stati licenziati. Gli aerei non erano assicurati, tanto andavano distrutti; e anche per questo passavano sul Kuwait.


nel 1992 ho lavorato a Parma con Hoi, con una borsa di studio della Pirelli. Parlava Russo (MSc a Baku e PhD a Mosca), ha imparato l'Inglese e un po' d'Italiano. Mi considera un suo maestro ma ho imparato molte cose da lui, per la sua grande esperienza tecnologica in vari campi, dall'energia solare ai semiconduttori ai devices ottici e sistemi di comunicazione. Proponevo molte idee, lui me ne smontava 3/4 perche' per esperienza si rendeva conto che non avrebbero funzionato.


1994,
l'aspetto era cambiato, c'erano alberghi e turisti, si sviluppava un artigianato orientato al turismo, la qualita` dei quadri si standardizzava sul gusto del turista, ma apparivano nuovi prodotti, come vestiti di seta e sacchi-letto di seta. All'Accademia delle Scienze (NCST) siistituiva l'Istituto di Biotecnologie, costo 2 milioni di dollari USA, cominciavanop a comprare strumenti nonostante l'embargo americano (che implicava anche un embargo da parte dell'Europa, dato che se si vendeva qualcosa che conteneva anche solo un chip made in USA poi questi facevano ritorsioni). A proposito dell'embargo, i Viet erano fiduciosi: dicevano: alla fine si renderanno conto che non gli conviene. Del resto Cinesi e Giapponesi gia` aggiravano l'embargo. E infatti l'embargo fu tolto l'anno dopo. E i primi a precipitarsi a fare business furono proprio gli Americani (piu`svelti e pragmatici degli Europei).

1996, 1997 , 1998, 2000
Ogni anno era diverso. Nuovo aeroporto. Nuove strade.
Un amico imprenditore italiano riceve un pagamento con una valigetta di contanti, e dice che finanziariamente sono alla preistoria. 6 mesi dopo sono stato a Hanoi e carte di credito erano accettete negli uffici e i negozi.
Il primo anno dell'Euro sono arrivato e la banca non sapeva cosa fossero, 15 giorni dopo tutti cambiavano Euro.

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